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Come Fare una Password Sicura

    La forza di una password è spesso il primo baluardo contro gli attacchi informatici. Una password forte deve essere un mix equilibrato tra lunghezza, complessità e imprevedibilità. Quando crei una password, evita di utilizzare informazioni personali come date di nascita, nomi di familiari o parole comuni. Queste possono essere facilmente indovinate o scoperte attraverso attacchi detti “dictionary attack”. Piuttosto, opta per una combinazione di lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali. Questo rende molto più difficile per un attaccante indovinare o forzare la tua password.

    Quali sono gli errori comuni da evitare quando si crea una password?

    Molti errori nella creazione di password derivano dalla tendenza delle persone a privilegiare la comodità rispetto alla sicurezza. Ad esempio, l’uso di sequenze facilmente prevedibili come “123456” o parole comuni come “password” sono scelte pericolose. Anche l’uso dello stesso codice per più account aumenta il rischio; se un hacker dovesse decifrare una password, avrebbe automaticamente accesso a tutti gli account associati. Allo stesso modo, evita di condividere le tue password con altri o di scriverle su post-it attaccati al monitor. Infine, sebbene possa sembrare comodo, evita di salvare le password sul tuo browser, poiché potrebbero diventare vulnerabili in caso di malware o attacchi al tuo dispositivo.

    Come posso ricordare le mie password sicure senza scriverle?

    Una delle principali sfide nell’avere password complesse e uniche per ogni servizio è ricordarle. Invece di appuntarle, potresti considerare l’uso di un gestore di password. Questi strumenti memorizzano e cifrano le tue password in un “vault” sicuro, richiedendo una sola password principale (che deve essere estremamente sicura) per accedervi. Una volta configurato, il gestore può anche generare password sicure per te. Questo non solo ti risparmia il compito di doverle inventare, ma ti assicura anche che ogni password sia unica e forte.

    Con quale frequenza dovrei cambiare le mie password?

    È un argomento dibattuto. Alcuni esperti consigliano di cambiare le password regolarmente, ad esempio ogni tre o sei mesi, per ridurre il rischio di esposizione nel caso in cui una password venga compromessa. Tuttavia, se hai una password davvero forte e unica per ogni servizio, e non hai motivo di credere che sia stata compromessa, potresti non doverla cambiare con frequenza. Ciò detto, se vieni a conoscenza di una violazione di sicurezza su un servizio che utilizzi, è essenziale cambiarla immediatamente.

    Come possono gli attaccanti decifrare le password?

    Gli attaccanti utilizzano una serie di tecniche per cercare di decifrare le password. Una delle tecniche più comuni è l’attacco “brute force”, in cui tentano ogni possibile combinazione di caratteri fino a trovare quella giusta. Sebbene questo metodo possa sembrare rudimentale, con l’avvento della potenza di calcolo moderna, una password corta può essere decifrata in poco tempo. Altre tecniche includono attacchi “dictionary”, in cui gli hacker utilizzano liste predefinite di parole comuni, frasi o combinazioni note. Gli attacchi “phishing”, in cui gli aggressori ingannano gli individui facendoli rivelare le loro credenziali, sono anch’essi preoccupantemente efficaci.

    Quali sono le linee guida moderne per creare una password?

    Negli ultimi anni, gli standard consigliati per la creazione di password sono evoluti. Mentre una volta si consigliava di mescolare lettere, numeri e simboli in modi complicati e di cambiare frequentemente la password, oggi l’enfasi è sulla lunghezza e sull’unicità. Una frase segreta lunga, composta da quattro o più parole casuali (come “cavallobatteriablulampone”), può essere sorprendentemente resistente agli attacchi e, al tempo stesso, più facile da ricordare. La chiave è assicurarsi che la frase non sia una sequenza comune o facilmente indovinabile.

    Esiste un modo per testare la forza delle mie password?

    Sì, ci sono vari strumenti online che permettono di valutare la robustezza delle password. Questi “password checker” o “password strength testers” prendono in considerazione vari fattori come lunghezza, complessità e prevedibilità. Tuttavia, quando si utilizzano questi servizi, è essenziale garantire che il sito web sia legittimo e sicuro. Non inserire mai password attive o utilizzate; piuttosto, testa schemi simili o variazioni per avere un’idea della loro forza.

    Cosa significa “salting” e “hashing” in relazione alle password?

    Il “salting” e il “hashing” sono tecniche utilizzate per proteggere le password lato server. Quando inserisci una password, anziché conservare quella password in chiaro, il server la trasforma in un “hash” attraverso un algoritmo. Questo hash è unico: la minima variazione nella password produce un hash completamente diverso. Il “salting” è il processo di aggiunta di dati casuali a ciascuna password prima di eseguire l’hash. Questo rende ogni hash unico, anche se due utenti hanno la stessa password, e rende molto più difficile per gli aggressori utilizzare tabelle precalcolate per decifrare le password.