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Qualcomm Quick Charge 3.0, Cos’è, Come Funziona e Dispositivi Compatibili

    L’energia elettrica è e sarà sempre più importante nel prossimo futuro tanto che si sta lavorando alacremente per aumentare l’efficacia e l’efficienza sia dei processi di ricarica, sia negli strumenti di stoccaggio dell’energia stessa.

     

    Cos’è

    Quick Charge di Qualcomm è una tecnologia progettata, architettata, implementata e registrata da parte dell’azienda statunitense Qualcomm. Si tratta di un protocollo software e hardware di ricarica rapida, per ricaricare velocemente e rapidamente, nonché in sicurezza massima, i nostri dispositivi elettronici in modo da ottimizzare la risorsa più critica che abbiamo: il tempo disponibile.

    Giunta alla versione 3.0, dopo aver superato la precedente 2.0, ne esistono anche altre varianti che oltrepassano i limiti tecnologici raggiunti utilizzando la forma di ricarica rapida USB-PD (Quick Charge 4.0 e Quick Charge 4+).

    Nel prosieguo dell’articolo cercheremo di capire come funziona questa nuova tecnologia in sintesi e quali siano gli accorgimenti e le pratiche da tenere per procedere a una ricarica sicura, ricordandovi che stiamo parlando sempre di energia elettrica e di batterie quindi occorre cautela e razionalità nell’espletare tutte le procedure idonee alla manutenzione e all’utilizzo corretti.

    Vantaggi

    Il vantaggio principale derivante dall’implementazione di questa tecnologia innovativa ai caricabatterie domestici, da viaggio (in auto, etc.) et similia, nonché compatibili con i dispositivi che vogliamo ricaricare (è necessario che anche il device abbia la tecnologia necessaria per realizzare e ottimizzare la procedura di carica ottenendo i risultati massimi) è sicuramente quello di ricaricare più velocemente la batteria.

    Questo, senza rovinarla ovvero danneggiare il telefono che abbiamo collegato. Quick Charge è una delle tecnologie di ricarica rapida al momento più diffuse sugli smartphone e gli altri device mobile, quindi non dobbiamo preoccuparci molto perché probabilmente il nostro telefonino supporta questa possibilità (in caso di dubbi leggiamo il capitolo successivo).

    Qualcomm ha testato la sua tecnologia paragonandola a quella dei caricabatterie convenzionali da 5W. Prendendo una batteria tipo da 2.750 mAh e velocità di ricarica a 1,5C, utilizzando la massima capacità di alimentare le celle, ponendo come limite di temperatura 40 C°, i risultati sono stati sorprendenti:

    • Ricarica della batteria con caricatore da 5W/1AMP: 20% in 35 minuti.
    • Ricarica della batteria con caricatore Quick Charge 3.0: 80% in 35 minuti.

    Qualcomm, inoltre, per garantire la possibilità di riutilizzare gli stessi device e i caricabatterie di ultima generazione, anche su telefoni più datati, ha pensato a questo suo protocollo, Quick Charge, come una serie di versioni sulla stessa falsa riga. Ogni nuova generazione sarà compatibile con quella precedente. Inoltre la compatibilità del nuovo protocollo Quick Charge 4+ abbraccerà anche la USB Power Delivery così da allargare la platea dei dispositivi beneficiari del sistema.

     

    Evoluzione e Storia

    Gli smartphone, come sappiamo, dopo un primo momento in cui si pensava alla miniaturizzazione dei telefonini e dei componenti, si evolvono allargando i loro schermi e integrando componenti e hardware sempre più potenti, oltre che energivori.

    In un primo momento non si pensò che servissero caricabatterie specifici e la ricarica USB si limitava ai modelli a 5V e 1,5A (7,5W) nella maggior parte dei casi.

    Qualcomm, nel 2014, decise di mettersi in gioco e superare questo limite: gli ingegneri dell’azienda statunitense operante anche nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico e scientifico, cercarono di studiare una soluzione che diminuisse il tempo di ricarica, divenuto oramai troppo espanso se paragonato al tempo di utilizzo dello smartphone e al bisogno di energia sempre maggiore.

    Nacque, così, la tecnologia Quick Charge che si evolse e si continua a evolvere tuttora: grazie a quest’invenzione, la ricarica è più rapida e la batteria non viene danneggiata.

    Introdotta nel 2015, la 3.0 è la versione non plus ultra per sostenere l’alta potenza di ricarica e un trasferimento dell’energia in modo efficiente e ottimizzato. Le nuove versioni 4.0 e 4+ saranno, invece, universali, permettendo la convergenza di tutti i protocolli di ricarica rapida all’interno di un’unica sola infrastruttura in modo che qualsiasi dispositivo dotato di questa possibilità, possa usufruire del protocollo.

    CaricabatteriePotenza MaxVoltaggioCorrenteVelocitàCompatibile con USB-PD
    Quick Charge 2.036W5V/9V/12V2A o 3A75% più veloce dei caricabatterie standardNo
    Quick Charge 3.036W3,6V-12V2A o 3ARicarica Smartphone al 50% in 30 minuti.No
    Quick Charge 4.0100W3,3V-20V3A o 5ARicarica uno Smartphone fino al 50% in 15 minutiConforme
    Quick Charge 4+100W3,3V-20V3A o 5ARicarica uno Smartphone fino al 50% in 15 minutiConforme

     

    Dispositivi Compatibili

    Come detto, prima di acquistare un caricabatterie con questa tecnologia, la Quick Charge 3.0, dobbiamo verificare se il dispositivo in nostro possesso sia compatibile o meno con questo protocollo di ricarica rapida. Se nel futuro ci sarà una convergenza verso un unico format universale, per il momento occorre ancora pazientare un po’ e cercare di comprendere se quel caricatore faccia o no al caso nostro.

    A tal proposito, l’azienda statunitense ha istituito, sulla propria pagina web, un documento con l’elenco di tutti i dispositivi compatibili. Basterà aprire un qualunque browser, navigare fino alla pagina in questione (clicca qui) e cliccare sul pulsante blu “Download Now”. Dopo di che apriamo il file .pdf con un qualunque lettore di questo tipo di documento e verifichiamo la presenza del nostro dispositivo tra quelli ordinati.

     

    Sicurezza e Logo

    Quando acquistiamo un nuovo dispositivo, molto spesso non facciamo nemmeno caso alle sigle e ai loghi presenti. Nulla di più sbagliato. Se dobbiamo acquistare degli accessori per il nostro smartphone e vogliamo utilizzare la ricarica rapida, ricerchiamo il logo Quick Charge con cui abbiamo contraddistinto l’articolo.

    Tale certificazione ci assicura sulla Conformità standard di sicurezza previsti da Qualcomm che garantisce il caricabatteria in modo che non surriscaldi il dispositivo e ne riduca la vita, ovvero danneggi sia quello, sia l’accessorio acquistato.

    I caricabatterie Quick Charge hanno un chip controller integrato che monitora e supervisiona tutto il processo di carica regolando il flusso di corrente verso il device, modulandolo in base alle esigenze e assicurandosi che non ci siano né picchi di corrente, né di temperatura.

    Quick Charge ha insita la tecnologia “Battery Saver”, studiata e progettata proprio per allungare al massimo la vita della batteria. Ciò si riflette nell’utilità economica dell’acquisto stesso, oltre che pratica e funzionale.

    Dulcis in fundo, al di là del logo di Quick Charge, non dimentichiamoci di controllare la presenza dei loghi e delle certificazioni che determinino la rispondenza dell’accessorio a tutte le leggi e le normative locali, agli standard di sicurezza che possono variare da paese a paese.